I GIOVANI DI PIAZZA RAGAZZABILE CI SPIEGANO COME SI CURANO I BENI COMUNI

Sono tempi complicati, quelli in cui ci troviamo oggi, nei quali diventa davvero difficile trovare tempo e voglia di dedicarsi alla cura dei beni pubblici. E se noi adulti non agiamo in questo senso, allora è impossibile che lo facciano i più giovani, che guardano ai grandi per capire come muoversi in questo mondo così complicato.

Questo è quello che ognuno di noi potrebbe pensare dentro di sè, avvallando implicitamente il luogo comune che vede gli adolescenti come disinteressati a tutto ciò che va oltre le loro vite e le loro giornate. Per fortuna ci sono attività che smentiscono tutto questo: oggi parliamo nello specifico di Piazza Ragazzabile.

Nel 2012 l’associazione Jonathan di Torino, condividendo un percorso di collaborazione con la Circoscrizione 4, le associazioni Solea e Agesci e la Cooperativa Sociale San Donato, decise di sposare un progetto che già a livello nazionale si era diffuso notevolmente: fare in modo che fossero i più giovani, gli adolescenti, ad occuparsi di curare, sistemare e tutelare il verde pubblico ed i beni comuni cittadini. Le attività del progetto si sono svolte con cadenza annuale dal 2012 al 2015, sempre nel periodo tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio.

I volontari ripuliscono una panchina in pietra

I volontari ripuliscono una panchina in pietra

Le aree di intervento sono piuttosto ristrette: questo non è un difetto, ma è altresì una opportunità, poichè permette di concentrare meglio le forze su zone specifiche, magari con più criticità, e rende il lavoro svolto maggiormente percepibile sia alla cittadinanza, l’utilizzatore finale – come sempre – dei beni recuperati, sia ai giovani volontari che riescono ad apprezzare di più il risultato della loro fatica, e ad esserne orgogliosi.

Piazza Ragazzabile è un’idea intelligente ed importante: spiega ai giovani il concetto di cittadinanza attiva, li educa cioè a capire che “bene pubblico” è quel bene che appartiene a tutti, anche a loro, e che tutti devono contribuire, in base alle proprie personali possibilità, a mantenere. Sta poi ai ragazzi comunicare questo concetto, non solo ai propri coetanei ma anche e soprattutto agli adulti, che spesso non sanno o non vogliono sapere cosa sia un bene pubblico e quanta passione ed energia ci vogliano per tutelarlo.

A volte sono i nostri eredi che devono spiegarci come comportarci nei confronti di quella che sarà l’eredità che lasceremo loro.

I volontari di Piazza Ragazzabile in posa per una foto di gruppo prima di andare nei luoghi di intervento

I volontari di Piazza Ragazzabile in posa per una foto di gruppo prima di andare nei luoghi di intervento

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