1# PANORAMICA DEGLI INTERVENTI: UN PROGETTO IN CONTINUA EVOLUZIONE

Dal 2013 (anno di nascita del progetto) ad oggi sono diverse le zone in cui i volontari di Torino Spazio Pubblico hanno operato: molti parchi sono stati quasi interamente ripuliti dalla mano dei volontari che, attraverso piccole azioni che l’urbanista brasiliano Jaime Lerner avrebbe definito di “agopuntura urbana”, hanno contribuito ad elevare gli standard di qualità degli spazi pubblici.

I volontari lavorano solo manualmente, senza l’utilizzo di diserbanti o attrezzature meccaniche (es. tagliaerba, motoseghe ecc.). Questa accortezza non garantisce solo la sicurezza dei volontari, ma gli impedisce di sostituirsi al lavoro del Verde Pubblico favorendo un circolo virtuoso per cui le macromanutenzioni del Comune vengono rifinite dai volontari.

Non si può non ricordare una delle prime aree d’intervento del progetto: il Parco Caduti dei Lager Nazisti (Circoscrizione 8). Il giardino si trova lungo la riva destra del Po (lato Corso Moncalieri, tra il ponte Umberto I e il Ponte Isabella) e custodisce alcune piante molto preziose che hanno bisogno di una cura particolare, come ciliegi, i platani e alcuni bellissimi esemplari di Noce del Caucaso, che, sdraiato sulla sponda del Po, è da tenere costantemente sotto controllo per il suo costante proliferare di ricacci. Sono alberi che hanno bisogno di potature diversificate, alcune possono essere fatte da non specialisti, altre hanno bisogno di una cura particolare, come i platani, che non vengono in nessun modo toccati dai volontari del progetto.

Il lavoro che è stato fatto al Parco Caduti dei Lager Nazisti  si è concentrato sulla cura e la manutenzione di una porzione del parco e, in particolare, si è scelto di potare e liberare le siepi dalle piante infestanti, rimuovere numerosi ricacci di piante spontanee dai marciapiedi e dai sentieri che attraversano il prato, riportare in luce le scalinate in pietra che nel corso degli anni erano state completamente sotterrate dalle inondazioni del Po, ripulire le aiuole e vari punti del parco da rifiuti inquinanti (bottiglie di vetro, mozziconi di sigarette, tappi di plastica, accendini, oggetti vari).

Il parco è stato oggetto di una giornata di volontariato speciale l’11 giugno 2015. L’appuntamento ha visto la collaborazione dei volontari del progetto con quelli di Legambiente e con alcuni dipendenti di Aon S.p.a., multinazionale americana con sede a Torino, che ha deciso di dedicare la sua giornata di volontariato alla cura di uno dei parchi della città.

Questa collaborazione non è la prima nel “curriculum” del progetto, infatti, un mese prima, il 12 maggio 2015, al Parco Europa di Cavoretto (Circoscrizione 8), si è svolta la seconda edizione di una giornata di volontariato collettiva fra i volontari di Torino Spazio Pubblico e i dipendenti di MathWorks Italia, con sede a Torino. Essendo il secondo appuntamento, lavoratori dell’azienda e volontari hanno potuto constatare come, dopo il loro primo intervento, il parco sia effettivamente migliorato. Sia in un caso che nell’altro ci si è coordinati con i servizi del Comune sia per stabilire quali lavori di manutenzione potevano essere fatti dai volontari sia in quali luoghi fare i mucchi di ramaglie in modo che potessero essere agilmente portati via.

Autore: Novella Coviello

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